Messaggi del 25

Commento di P. Justo Antonio Lo Feudo al Messaggio della Madonna a Marija del 25 marzo 2025

Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
(Con approvazione ecclesiastica)

L’introduzione a questo messaggio ci ricorda che questo è un tempo di conversione. Ciò significa almeno due cose che vanno insieme, tutte e due. Da un lato, si riferisce al tempo liturgico quaresimale, in cui siamo chiamati in particolare ad approfondire la nostra conversione personale a Dio; e dall’altro, al tempo che stiamo vivendo in questo momento, in questi anni, come un tempo di grazia concesso, concesso da Dio, dato da Dio a noi offerto.

Questa grazia speciale concessa da Dio è testimoniata, per l’appunto, dalle apparizioni quotidiane di Nostra Madre che si susseguono ininterrottamente dal 1981, cioè da quasi 44 anni. Questo è il tempo in cui Dio manda, invia la Beata Vergine a continuare la sua opera di redenzione in noi. In questi oltre quattro decenni, innumerevoli conversioni sono state operate da Nostro Signore attraverso l’intervento diretto di Sua Madre. Pensate quante vocazioni – e io sono di queste – che sono nati a mezzo sacerdoti, religiosi, e la vita familiare, tutto.

E anche io ho visto lungo il tempo come ci riconosciamo noi che siamo, per un modo di dire, nati alla vita dello spirito, alla vita vera; come ci riconosciamo? C’è una corrente, di empatia, di amicizia, di tutto, anche senza prima saperlo. Allora, tutto questo è accaduto per l’intervento diretto di Maria, dimostrando così pienamente che è lei la vera corrente, colei che accompagna e prolunga l’opera salvifica di Cristo, l’unico salvatore dell’uomo.

E questo continua a essere un tempo di comprensione, questo si sta dicendo nelle prime parole, il che significa che dobbiamo sfruttarlo al meglio, fare tutto il bene che possiamo, allineando la nostra volontà con quella di Dio, una volontà divina o divina volontà espressa nell’intima vicinanza della nostra Madre celeste. È Lui che ha voluto questo. L’epicentro di tutto, diciamolo, è Medjugorje e la divina volontà, la vera divina volontà che, ad esempio, si manifesta in questo messaggio di chiamata alla preghiera e di offerta del proprio dolore affinché gli altri si salvino.

Questo è il tempo della chiamata, della misericordia, ad essere noi generosi e misericordiosi, a pensare, curare, preoccuparsi per coloro che sono perduti ora e per sempre; perdono questa vita, per l’eternità. Pertanto, implica anche che questo tempo, per la sua stessa natura di essere tempo, finirà e arriverà un altro tempo: quale? Il tempo della giustizia divina.

Il messaggio prosegue con un’esortazione: ci incoraggia – l’ho un po’ detto già prima, ma ci incoraggia – a offrire le nostre preghiere e i nostri dolori per la conversione di coloro che sono lontani da Dio; che la nostra offerta, dice, sia per i cuori che sono lontani dal cuore di mio figlio Gesù. Il cuore del nostro Signore è vicino a loro come vicino a noi, e così invia Sua Madre perché essi che sono lontani da Lui si avvicinino. E si avvicinano come? O per l’attrazione della chiamata della Madonna, sentono per così dire la Sua voce, aprendosi alla grazia che viene loro riservata, perdonata, e per l’effetto della nostra intercessione unita a quella della Vergine Santissima.

Per questo dice, riferendosi a coloro che sono lontani da Dio – che, come dico, sono sulla via della perdizione, della dannazione in questa vita e in quella a venire, dannazione eterna – dice: “Non posso aiutarvi senza di voi; perciò, dite sì a Dio.” È una richiesta, richiesta che Lei fa proprio quando ricordiamo solennemente in quel 25 marzo, il SÌ che Lei, Maria Santissima, ha dato a Dio nell’Annunciazione. È una chiamata a imitarla. Insomma, attraverso il Suo sì è iniziata la salvezza dell’umanità; anche attraverso il nostro sì Dio opera meraviglie per tutti.

Per tutti questi motivi, Nostra Madre ci esorta a offrire preghiere e sofferenze, ma questo è molto importante: sì, offrire, ma a chi offrirle? A Lei, a Lei. “Offritemi,” dice, in altre parole: è la nostra offerta a Dio, sì, ma attraverso il Suo Cuore Immacolato, attraverso le Sue mani materne, per così dire. Ella è la nostra mediatrice, è la nostra avvocata, è Lei che ci rende anche noi corredentori, cioè cooperatori dell’unica redenzione operata da Gesù Cristo.

Maria vuole che uniamo le nostre preghiere alle Sue, le nostre lacrime alle Sue, quelle lacrime che ha versato sul Calvario, lacrime di corredenzione, le lacrime di Colei che ha accompagnato il sacrificio di Suo Figlio quando Lui ha versato tutto il Suo sangue, sangue redentore per la nostra salvezza. Per molti, me compreso, questo tempo è anche un tempo di maggiore comprensione del pianto di Maria, il pianto in tante icone, in tante immagini, statue in cui si manifesta la donna dell’Apocalisse che soffre i dolori del parto e allo stesso tempo ci rivela il valore delle Sue lacrime benedette che sono, come detto, lacrime di corredenzione.

Da parte mia, incoraggio tutti voi a praticare, soprattutto in questo periodo, la devozione alla Corona di Lacrime di Maria. Non so se la conoscete: sono le lacrime di Colei che ha calpestato l’impero infernale a cui è sottoposta l’umanità in questo tempo. Vedrete che ci sono delle frasi potenti su ogni perlina della corona: “Oh Gesù mio, ascolta le nostre suppliche attraverso le lacrime della Tua Madre Santissima”; oppure dice, davanti al nostro Signore, no, alziamo in questo tempo con questa corona, ci appelliamo alla sofferenza di Sua Madre e ricordiamo su ogni perlina principale – sarebbe come il Padre Nostro – “Oh Gesù, vedi che sono le lacrime di Colei che più Ti ha amato in terra e più Ti ama in cielo.”

In Spagna, in questo momento, sta circolando un’iniziativa importante: si tratta di fare un voto a Maria Corredentrice o per Maria Corredentrice il 31 maggio. Su questo tema seguirà un altro video, un altro audio. Ave Maria sia lodato, Gesù Cristo.

Fonte: Canale YouTube di P. Justo Antonio Lo Feudo


Nota 1: libera trascrizione del commento ottenuta con aiuto di AI


Nota 2:
Corona delle lacrime della Madonna

L’8 Marzo 1930, suor Amalia di Gesù Flagellato, missionaria brasiliana del Divin Crocifisso,
mentre stava inginocchiata davanti all’altare si sentì come sollevata e vide una Signora di meravigliosa bellezza che le diceva:

“Ecco la corona delle mie Lacrime (..) Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed Egli accorderà a tutti quelli che reciteranno questa Corona e lo pregheranno in nome delle mie Lacrime, grandi grazie. Questa corona servirà ad ottenere conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo. (..) Il demonio sarà vinto con questa Corona e il suo impero infernale sarà distrutto.”

La BV Marie le chiese una preghiera con una apposita corona che fu approvata dal Vescovo di Campinas. È composta da 49 grani, divisi in gruppi di 7 e separata da 7 grani grossi, e termina con 3 grani piccoli.

La devozione è la seguente:

Preghiera iniziale
O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le Lacrime di Colei che ti ha accompagnato sulla via del calvario, con amore così ardente e compassionevole.
Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle Lacrime della tua Santissima Madre. Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le Lacrime di questa buona Madre, affinché noi adempiamo sempre la tua santa Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo. Amen.


Sui grani grossi:
O Gesù ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra, e ora ti ama nel modo più ardente in cielo.

Sui grani piccoli ( 7 grani ripetuti per 7 volte ):
O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande, per amore delle Lacrime della tua Santa Madre.

Alla fine si ripete per tre volte:
O Gesù, ricordati delle Lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.

Preghiera conclusiva:
O Maria, Madre dell’Amore, Madre di dolore e di Misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo divin Figlio, al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue Lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell’eternità. Amen.

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